Notai delegati: i pionieri di Verbania
Il nuovo assetto delle aste scattato il 1 marzo 2006 ha accelerato gli iter delle esecuzioni immobiliari anche attraverso il rafforzamento delle deleghe conferite ai professionisti: avvocati, commercialisti, esperti contabili e notai possono sostituirsi al giudice nella gestione delle aste. I notai, in verità, esercitano la “funzione delegata” da anni, funzione disciplinata dalla legge sulla Delega Notarile n. 302 del 3 agosto 1998, che reca Norme in tema di espropriazione forzata e di atti.
Grazie anche al ruolo conferito da questa normativa, un’esperienza particolarmente interessante è maturata negli ultimi anni a Verbania dove opera, in un’azione di supporto al tribunale, un ufficio la cui attività ha permesso di instaurare una prassi particolarmente efficiente. Il dott. Marco Contesini, responsabile – insieme all’avvocato Giovanni Piazza - dell’Ufficio Esecuzioni Immobiliari delegate del Tribunale di Verbania, racconta la storia di questo ufficio e lo spirito di questa iniziativa.
“Siamo partiti nel maggio del 2000 e abbiamo cominciato a gestire le prime aste nel febbraio 2001. Il nostro primo compito è stato quello di smaltire tutta l’attività pre-esistente, l’arretrato, rappresentato grosso modo da 500-600 esecuzioni immobiliari pendenti. Una situazione che aveva portato al blocco totale dell’attività delle esecuzioni immobiliari in Verbania: siamo riusciti ad arrivare ad una gestione in tempo reale nel giro di pochi anni.
Questo significa che oggi, dal momento in cui viene delegata una procedura esecutiva l’immobile viene posto all’asta al massimo nell’arco di tre mesi.”
Quali sono le peculiarità del vostro modello?
Tutta l’attività delegata viene svolta nell’Ufficio Esecuzioni Immobiliari Delegate posto all’interno del tribunale. In questo modo si ha un unico interlocutore per tutti i soggetti, come l’avvocato, il magistrato, la cancelleria, L’agenzia del Territorio, le banche, il pubblico in genere, che a vario titolo svolgono una funzione nel processo esecutivo.
Quindi l’unicità del referente è in grado di rendere tutta l’attività delegata più efficiente, più agevole e soprattutto più semplice per i non addetti ai lavori. Oltretutto il nostro ufficio è aperto tutti i giorni.
Quindi svolgete funzioni di supporto anche alla cancelleria?
Si. L’ufficio è quasi totalmente informatizzato.
Per cui non abbiamo più il carico dei fascicoli, come accadeva in precedenza, adesso ci limitiamo a gestire dei sottofascicoli elettronici, avendo noi copia di tutta la documentazione utile e necessaria all’esercizio della nostra attività.
Dall’ordinanza di delega, le fasi su cui si articola la funzione delegata sono: controllo del fascicolo, integrazione della documentazione mediante richieste dirette al CTU, predisposizione dell’avviso di vendita, pubblicità legale e notifiche, svolgimento delle aste con o senza incanto, gestione dei conti correnti bancari relativi alla procedura, aggiornamento dei dati catastali dell’immobile da trasferire, predisposizione del decreto di trasferimento e relativa registrazione, trascrizione e voltura oltre alla cancellazione di tutte le formalità pregiudizievoli.
Infine, viene formato il piano di riparto per la distribuzione del ricavato. Insomma una delega piena e totale.
Ecco quindi che la delicatezza, l’importanza e la mole dei dati da gestire può avvenire solo mediante la creazione del sottofascicolo elettronico che consente aggiornamenti in tempo reale rendendo estremamente agevole ed efficiente qualunque comunicazione con i soggetti che a vario titolo hanno interesse alla procedura esecutiva.
Ci sono altri modelli simili al vostro in Italia? Potete essere considerati pionieri?
Il modello nasce dall’elaborazione del dettato normativo.
Ognuno poi lo ha adattato alle peculiarità territoriali e alle esigenze evidenziate dai vari professionisti delegati. L’elemento strutturale vincente – secondo noi – è quello della unicità del soggetto interlocutore che sfrutta il più possibile lo strumento informatico.
Questo ci ha portato al risultato di gestire la delega in tempi brevi e soprattutto compatibile con i giusti interessi dei creditori e degli aggiudicatari. Il problema attuale, è rappresentato dai tempi ancora troppo dilatati, seppur in fase di grande miglioramento, necessari allo svolgimento delle forme di pubblicità del decreto di trasferimento.
Attualmente i professionisti delegati sono tutti notai?
A Verbania il Giudice delle esecuzioni ha ritenuto di delegare i notai resesi disponibili all’attività, i quali ci sembra abbiano dato in questi sette anni prova di altissima professionalità ed efficienza.
Quale è la fase della procedura esecutiva in cui il vostro ufficio delegato è a contatto con il cittadino?
Nel momento in cui l’immobile pignorato e quindi posto in vendita viene pubblicizzato attraverso la pubblicità legale, il cittadino ha accesso ad una parte degli atti riservati al processo esecutivo.
Sostanzialmente la perizia, la certificazione notarile, l’avviso di vendita integrale consentono a chiunque di valutare l’opportunità di una eventuale partecipazione all’asta.
Inoltre è sempre possibile attraverso l’Istituto Vendite Giudiziarie di Novara prendere visione dell’immobile posto all’incanto.
Consolidata la vostra attività, quali sono a questo punto gli obiettivi del vostro ufficio?
Intanto se la nostra è un’attività consolidata il merito va al magistrato che dà impulso a tutta l’attività delegata.
Noi ci adeguiamo all’impostazione che il giudice - dominus del processo esecutivo - vuole dare nell’ambito del suo ufficio. Alla fine la nostra deve essere un’attività di supporto e agevolazione al giudice e all’ufficio di cancelleria.
L’obiettivo è inoltre migliorare sempre più il servizio alla categoria forense offrendoci come supporto allo svolgimento della loro fondamentale e insostituibile funzione di difesa degli interessi dei propri assistiti, creditori e debitori.
Infine speriamo di ottenere una sempre più massiccia partecipazione alle aste da parte dei cittadini, obiettivo questo perseguibile solo grazie ad una sempre più vasta informazione mediante i canali di pubblicità legale e alla sostanziale apertura del mondo bancario al finanziamento degli acquisti di immobili posti all’asta.
26 ottobre 2007