Asteimmobili.it - Vendite Giudiziarie Servizi Immobiliari on-line

Ricerca per Tribunale

















INTERVISTA LUIGI CAPALDO – RESPONSABILE SETTORE AFFARI LEGALI DELL’ABI

Da una parte norme nuove con l’obiettivo di rendere il mercato delle aste immobiliari più trasparente e accessibile a tutti. Dall’altra l’intervento del sistema bancario che ha voluto attivarsi per facilitare la partecipazione alle aste giudiziarie consentendo, ai soggetti interessati, di ottenere mutui garantiti da ipoteche iscritti sull’immobile oggetto di aggiudicazione. Due filoni che hanno camminato di pari passo e che hanno permesso di trasformare il volto delle compravendite immobiliari mediante aste giudiziarie, come spiega il dottor Luigi Capaldo, Responsabile Settore Affari Legali dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana)

Le banche come hanno accolto questa rivoluzione normativa?
Ovviamente molto favorevolmente, per un aspetto che mi piace sottolineare: questa riforma ha trasformato in norma di legge ciò che prassi virtuose avviate sul territorio avevano prodotto nel tempo. La vera novità è essere intervenuti nella dinamica della procedura per l’erogazione di mutui destinati all’acquisto dell’immobile all’asta. L’Abi è partita nel 2003 attivando convenzioni con quattro tribunali: Monza, Novara, Alba e Roma. Oggi oltre 90 tribunali italiani hanno convenzioni con oltre 120 banche. Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto come sistema bancario, visto che l’iniziativa “Aste Immobiliari Mutuo Facile” tra l’altro ci ha permesso di ottenere il riconoscimento conferito da una delle più importanti associazioni dei consumatori, Cittadinanzattiva: il premio “Buone pratiche nei servizi di pubblica utilità”, grazie anche al lavoro svolto dai tribunali virtuosi che hanno capito l’importanza di aprire questo mercato a tutte le famiglie di privati cittadini.

Sono in corso trattative per estendere le convenzioni?
Stiamo continuando ad effettuare incontri sul territorio per estendere la rete di convenzioni. Considerato il trend rilevato nel 2006, il numero delle adesioni da parte dei tribunali è destinato ad aumentare, mancano ancora all’appello importanti piazze sulle quali stiamo lavorando. Al momento l’elenco aggiornato dei Tribunali è disponibile sul sito www.abi.it dove sono riportati i tribunali partecipanti all’iniziativa e le banche aderenti.

Dottor Capaldo, quale è il vantaggio offerto dalla convenzione tra banca e tribunale?
È rappresentato dal fatto che la convenzione attiva soluzioni procedimentali che permettono a chi è interessato all’acquisto di un immobile di fare ricorso al finanziamento bancario che possa soddisfare l’esigenza dell’acquirente e assicurare il finanziatore sulla costituzione di una valida ipoteca. D’altronde la questione del finanziamento e la mancanza di liquidità erano, in passato, proprio alcuni degli ostacoli che si frapponevano alla partecipazione alle aste.

È obbligatorio rivolgersi alle banche convenzionate per avere un mutuo destinato all’acquisto dell’immobile all’asta oppure ci si può rivolgere anche alla propria banca di fiducia anche se questa non è convenzionata?
Assolutamente no, ogni cittadino è libero di rivolgersi a qualsiasi sportello bancario, anche se praticamente la maggioranza delle banche è convenzionata con i tribunali e può supportare l’acquirente. È consigliabile rivolgersi alla banca convenzionata perché questa conosce la procedura, per rendere più efficiente la dinamica della vendita, agevola la partecipazione alla gara.

Quale iter deve essere seguito? Come bisogna attivarsi, in che tempi? Ad esempio, che documentazione va presentata per avviare un’istruttoria presso la banca prescelta?
La prassi è identica a quella seguita in caso di richiesta di un mutuo per l’acquisto di un immobile. La banca chiede tutta la documentazione necessaria a valutare l’affidabilità creditizia, a partire dalla certificazione del reddito, come nell’esercizio tradizionale del credito. Non cambia nulla. Per dare suggerimenti pratici sui tempi è bene nel periodo che intercorre tra la pubblicazione dell’asta e la data in cui questa si svolgerà (almeno due mesi) il partecipante interessato contatta l’istituto bancario prescelto. È bene anche che l’istituto bancario provveda ad una rapida istruttoria della pratica di mutuo; l’esito dovrà essere comunicato al richiedente prima dell’asta, chiarendo quale è l’importo massimo mutuabile. Una delle eccezioni rispetto al percorso tradizionale può essere rappresentata dal fatto che una banca convenzionata può decidere di non fare eseguire una propria perizia sull’immobile quando quella eseguita dal tribunale che mette l’immobile all’asta risulti particolarmente precisa.

Il 10% da versare per prendere parte all’incanto può costituire un anticipo dell’intero mutuo che verrà eventualmente concesso dalla banca?
Non è un aspetto esplicitamente disciplinato dalla normativa, per cui è liberamente gestibile da accordo contrattuale tra banca e acquirente.

Che importo può essere concesso?
In genere circa il 70-80% del valore della base d’asta.

Se il richiedente il mutuo non si aggiudica l’immobile?
Il preliminare del mutuo si risolve in via automatica, senza alcun addebito ulteriore per il mutuatario rispetto alle spese di istruttoria. Al contrario, in caso di esito favorevole, il giudice ordina il pagamento del prezzo entro 60 giorni dalla data dell’udienza: la banca deve erogare il mutuo entro questo termine.

www.asteimmobili.it - Testata registrata presso il Tribunale di Monza, registrazione n. 1875 del 17/3/2007